Sfilata

Nelle prime edizioni del Palio la sfilata era molto semplice e prevedeva per ogni Contrada la rappresentazione di una corte medievale, con addirittura le portantine per le principesse. Poi nei primi anni ottanta la manifestazione incominciò a coinvolgere le famiglie estranee all’Oratorio, ma soprattutto le ditte artigianali, presenti sul territorio, per la realizzazione dei carri. Così fu formulato un primo statuto con il quale si cercò di dare alcune regole e si stabilirono i punteggi da assegnare per tutte le fasi della manifestazione.
Ma già nell’edizione del 1983, a causa delle contestazioni avvenute l’anno precedente, si arrivò a una revisione del regolamento che sostanzialmente eliminava i punteggi relativi alla sfilata e agli stand. La fine degli anni ottanta portò una stagione “calda” in cui le contestazioni presero il sopravvento. Nel 1987, per la prima e unica volta, la sfilata fu addirittura svolta di sera, a causa della scelta dell’allora amministrazione comunale che preferì la manifestazione del Velo Club Meda.

Ma fu l’edizione del 1988 che portò i maggiori dissapori tra le contrade con accuse e controaccuse, che si prolungarono sulle pagine dei giornali locali, anche nei mesi successivi. L’anno successivo la sfilata non fu realizzata e al suo posto venne proposta una caccia al tesoro che però non riscosse molto interesse. Nelle tre edizioni successive (90,91,92) venne reintrodotta la sfilata ma, lo scarso interesse da parte delle contrade e del pubblico, portò alla decisione di organizzare la ormai nota gara delle Auto a Pedali che sostituì di fatto la stessa per due edizioni. Il 1995 segnò il ritorno defi nitivo, come parte integrante della manifestazione, della sfilata, più o meno con le stesse caratteristiche di oggi, che vedono la scelta di un tema unico declinato in quattro sottotemi .

Al primo classificato vanno 12 punti , 9 punti al secondo, 6 punti al terzo e 3 punti al quarto.

 

Annunci